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COME CAMBIARE VALUTA SENZA PAGARE COMMISSIONI

I salassi peggiori si rischiano in Austria e in Francia, acquistando Scellini e Franchi. Ma anche indipendentemente dal paese, quando si usa la carta di credito per prelevare dagli sportelli automatici. A quasi due anni dalla nascita dell'euro i vantaggi per chi è alle prese con i cambi quando si trova all'estero sembrano davvero pochi: l'unico e' la cancellazione della commissione di cambio sugli acquisti pagati con carta di credito in Eurolandia, un risparmio tra l'1 e il 2 per cento, a seconda dell'emittente. Per il resto, che si acquisti una delle 11 valute Ue, dollari o sterline il peso delle commissioni bancarie e' lo stesso. E non e' lieve.Chi cambia soldi in banca spende da un minimo del 1 per cento in Portogallo a un massimo del 7,8 per cento in Francia. Ancora più esosi gli uffici cambi: le commissioni superano il 12 per cento. Quanto ai prelievi di contante ai cash dispenser con una carta emessa in Italia i costi sfiorano il 9 per cento per prelevare 50 euro e il 5 per il doppio. Meglio il bancomat. Per evitare che il costo della vacanza all'estero lieviti grazie alle commissioni bancarie, conviene usare per i prelievi il bancomat. Mentre la carta di credito si può utilizzare tranquillamente per pagare gli acquisti: le spese sono limitate all'1 per cento.

Chi acquista valuta estera in Italia prima di partire dovrebbe verificare le commissioni praticate dalla propria banca. Con l'introduzione dell'Euro, l'Abi aveva consigliato agli istituti associati di applicare una commissione fissa di 5 mila lire e/o una variabile fra l'1 e il 3 per cento. Molte banche hanno applicato sia la commissione fissa sia quella variabile. Alcune, poche, solo la commissione percentuale.

www.euroconsumatori.org

Quanto costa per un italiano in Europa : (commissioni in % sul controvalore dell'operazione) acquistare con carta di credito 1,04%. Prelevare con carta di credito 8,89%.

Quanto costa per un italiano in Europa cambiare banconote in banca :

In Italia 1,90% Media Europea 3.33% Massimo 7,80% (Francia).

Quanto costa per un italiano in Europa cambiare banconote negli uffici cambi :

In Italia 2,03% Media Europea 7,07% Massimo 12,65% (Austria).

Quanto costa per un italiano in Europa cambiare banconote in posta :

In Italia 5.000 lire fisse

Fonte : Institut europèen interrègional de la consommation

 

REGOLE PER UN CAMBIO VANTAGGIOSO

 

Negli ultimi tempi si è sentito molto parlare dell'Euro, la futura moneta unica. In verità, si tratta di un progetto ancora in cantiere, ma la cattiva informazione porta le persone alla convinzione errata che in questi anni il cambio del denaro sia ormai uguale dappertutto (almeno nell'ambito dei Paesi Cee). Forti di questa certezza, molti turisti decidono di effettuare le operazioni di cambio sul posto. Invece ecco che i problemi ancora irrisolti vengono subito a galla, e il turista, ignaro, si accorge, ormai troppo tardi, che la lira, in uno stesso Paese, se cambiata in posti diversi, è soggetta a oscillazioni nell'arco di una stessa giornata. Quando si parte quindi è bene provvedere per tempo a cambiare il denaro occorrente, onde evitare di rimetterci per niente!

Dove è bene cambiare il denaro? Nel paese di destinazione o in Italia? Non c'è una risposta "universale", ma si può ragionevolmente affermare che, in genere, sia meglio fare l'operazione in Italia.

Se comunque ci si trova sul luogo e non si è ancora provveduto a fare il cambio, presso quale struttura è meglio rivolgersi? Gli istituti di credito sono senza dubbio la struttura che più si attiene alle effettive oscillazioni. Non conviene rivolgersi agli istituti turistici, e, ancora meno, pagando il conto del ristorante o facendo acquisti nei negozi.

Se si cambia in Italia è preferibile la carta moneta oppure i traveller's cheque? La soluzione ideale sta nel mezzo: un mix di entrambi. La soluzione migliore, secondo gli esperti è procurarsi il 20 - 30 % del budget previsto, in denaro contante, il resto in traveller's cheque, in quanto sono estremamente sicuri in caso di smarrimento o di furto.

Queste sono regole generali: bisogna considerare che in ogni area geografica varia la situazione economica e politica. Un ultimo consiglio: tutto l'Estremo Oriente commercia in valuta americana. Nei paesi geograficamente vicini alla Germania, è preferibile disporre del marco tedesco. E' opportuno precisare che nessuna delle valute dell'Est europeo è negoziabile in Occidente.


 

STRATEGIE CONTRO IL JET LAG

Sembra non ci sia via di scampo per chi sorvola l'Atlantico o va in aereo nel lontano Oriente: stanchezza, difficoltà ad addormentarsi o a svegliarsi, disturbi gastrointestinali, prestazioni fisiche o intellettive ridotte, inappetenza, umore pessimo. Gli anglosassoni la chiamano "Jet Lag Syndrome". E' quello stato di malessere dovuto al rapido spostamento attraverso i vari fusi orari che accompagna i primi giorni dopo l'arrivo. Una sindrome legata certamente alle condizioni del volo in altitudine, come la riduzione di ossigeno e della pressione atmosferica, turbolenze, rumore, scomodità ed ansia. Ma a far soffrire è sopratutto la difficoltà di riadattare i ritmi biologici sconvolti dal balzo da un continente all'altro.

Qualche consiglio.

Prima della partenza. Se possibile viaggiate di giorno. Se andate verso ovest, cercate di ritardare il risveglio al mattino nei due o tre giorni che precedono il viaggio. Se andate verso est, invece, coricatevi prima la sera e svegliatevi di buon mattino. Cercate di fare molto esercizio fisico, perche' il lavoro muscolare facilita la disponibilità triptofano nel cervello.

In volo. Per prepararvi psicologicamente all'ora del paese di arrivo, regolate subito l'orologio. Cercate di dormire in aereo se volate verso est, portatevi occhiali scuri o una mascherina per favorire il riposo. Mentre questo non e' necessario andando verso ovest. Cercate di muovervi il più possibile per attivare la circolazione linfatica e venosa : camminate durante le soste in aereo, fate degli esercizi anche sul posto, muovendo le mani, le gambe, roteando le caviglie e il collo.

All'arrivo. Un bagno caldo, seguito da una docciatura fredda alle gambe vi aiuterà a sciogliere i muscoli irrigiditi dopo tante ore di immobilità. Andate a dormire il più presto possibile, dopo un volo verso est, per recuperare le ore di sonno perse. Tirate tardi, invece, dopo un viaggio verso ovest.

LA DIETA CHE AIUTA

Regola numero uno: in volo meglio evitare alcolici e caffè.

Anche l'alimentazione può aiutare il nostro orologio biologico. Quando si mangiano molti carboidrati, sale l'insulina che produce un aumento della disponibilità cerebrale del triptofano, aminoacido che favorisce la produzone della serotonina, un neurotrasmettitore che concilia e favorisce il sonno. Quindi prima di partire, se è possibile, è bene fare un pasto completo e leggero con pasta, carni bianche o pesce, verdura cotta e frutta. In volo, invece, meglio sarebbe essere molto frugali (o addirittura saltare il pasto), evitare o ridure le bevande alcoliche e anche il caffè. Si dovrebbe invece bere tanta acqua, anche se non si ha sete, perchè il tasso di umidità in aereo è molto basso e c'è il rischio di disidratazione. Per ovviare al problema, si possono prendere integratori di sali minerali. Il consiglio di bere tanto è unanime. In un viaggio di 10 ore, secondo alcuni studi, sembra che si rischi di perdere almeno un litro di acqua. Per conciliare il sonno, durante il viaggio si può chiedere anche un bel bicchiere di latte scremato e zuccherato con l'aggiunta di valeriana e camomilla. "Una bevanda sana e completa, perchè il troptofano stimolato dalle proteine del latte e dallo zucchero aiuta il riposo, mentre i bioflavonoidi nella camomilla svolgono un'azione sedativa, contro lo stress causato dallo stare in un luogo chiuso e innaturale per molte ore. All'arrivo ci si deve adattare al tipo di alimentazione del luogo, ma sarebbe consigliabile un pasto completo ricco di carboidrati e proteine. Niente fritti e niente grassi.


 

PER VOLARE MEGLIO.

Niente gonfiori tra le nuvole.

Chi viaggia in aereo può soffrire di gonfiori a polpacci, caviglie e piedi causati dalla bassa pressione che favorisce il ristagno di sangue. Ecco due esercizi da fare in volo.Seduti, schiena aderente allo schienale, spalle morbide, mani sulle cosce. Stendete la gamba destra e piegate la sinistra. Espirando, flettete il piede destro in avanti. Inspirate nel riassumere la posizione di partenza. Ripetete 10 volte e poi eseguite dall'altra parte.

Assumete la posizione dell'esercizio precedente ed eseguite delle circonduzioni con il piede destro in un senso e poi nell'altro. Rifate l'esercizio 10 volte da entrambe le parti.

Quali sono i posti più comodi.

Naturalmente i posti più comodi sono quelli appartenenti alla classe C (club), ma si possono trovare posti comodi anche nella classe economica. Comoda, per ragioni di spazio, è la prima fila della classe economica si tratta dei "primi posti" nella parte anteriore dell'aereo. L'ala corrisponde al centro di gravità dell'aereo: chi siede in questa zona è meno soggetto ai sobbalzi prodotti dalla turbolenza dell'aria per effetto del vento o dei temporali. In corrispondenza dell'ala le poltroncine sono più distanziate, perchè ci sono i portelli di uscita di sicurezza, per questo dà maggiore comodità alle persone di statura. Unico svantaggio è che l'ala copre buona parte del panorama. Lo spettacolo cinematografico è uno dei passatempi più graditi per ingannare la noia dei lunghi percorsi. La colonna sonora viene trasmessa su un canale della filodiffusione di bordo (occorre noleggiare l'auricolare, in classe economica). Da alcuni posti non è possibile vedere il film: se si è interessati ad assistere alla proiezione, è bene informarsi per tempo.

Dieci regole per un volo in condizioni ottimali.

1 - Pianificare il volo in anticipo, cercando se possibile di viaggiare di giorno. 2 - Evitare attività impegnative durante la giornata precedente il viaggio. 3- Non fumare prima del volo. 4- A bordo evitare l'alcol, mangiare con moderazione, bere molte bevande (si consiglia un bicchiere ogni ora), meglio non gassate. 5 - In aereo gli occhiali sono preferibili alle lenti a contatto, perchè la secchezza dell'aria può causare irritazione oculare. 6 - Indossare abiti e scarpe comodi, utilissimi specialmente nei lunghi tragitti. 7 - Se si teme il mal d'aria prenotare se possibile i posti sopra le ali, nei quali si avverte meno il rollio dell'aereo in zone perturbate. 8 - Evitare il volo se si ha un forte raffreddore o una sinusite, perchè (specie durante la discesa) la differenza di pressione può provocare dolore alle orecchie. Eventualmente utilizzare un decongestionante nasale spray o in gocce. 9 - Prima del viaggio controllare dal dentista che non vi siano ascessi o otturazioni in cattive condizioni, che durante il volo potrebbero causare dolore. 10 - Prevedere un periodo di riposo dopo un cambio di fuso orario di cinque ore, tenendo conto che gli effetti dovuti all'alterazione dei ritmi corporei sono più evidenti volando verso est che verso ovest.


 

PICCOLA FARMACIA DA VIAGGIO

E' consigliabile preparare per tempo una piccola farmacia, adeguata al periodo di soggiorno all'estero nel caso non sia possibile ricorrere subito al consiglio medico. Infatti alcune medicine potrebbero non essere disponibili nei paesi visitati, altre potrebbero avere nomi differenti o contenere altri composti oltre a quello desiderato. E' consigliabile inoltre riporre metà farmaco nel bagaglio a mano e l'altra metà in valigia, per non dover interrompere il trattamento in caso di smarrimento di quest'ultima.

1 -Farmaci utilizzati normalmente per patologie croniche in atto. 2 - Farmaci per la profilassi antimalarica, se consigliata. 3 - Un antibiotico ad ampio spettro da utilizzare in caso di affezioni febbrili e in caso di diarrea febbrile con evidenza di sangue nelle feci. 4 - Un antibiotico intestinale scarsamente assorbito. 5 - Antifebbrile/antidolorifico. 6 - Antispastici, da utilizzarsi in caso di colica. 7 - Creme solari con elevato petere protettivo. 8 - Pomate per infezioni cutanee e per reazioni allergiche o punture d'insetto. 9 - Soluzioni reidratanti per via orale, da utilizzarsi in caso di diarrea, soprattutto in età infantile. 10 - Gocce otologiche e colliri. 11 - Materiale vario da medicazione. 12 - Repellenti per insetti. 13 - Disinfettanti per acqua e verdure a base di cloro.

ALCUNE AVVERTENZE

Assumere esclusivamente acqua o bevande imbottigliate (preferibilmente gasate), accertandosi che siano ben sigillate. Non aggiungere mai ghiaccio alle bevande. Non bere latte se non bollito e non consumere gelati non confezionati, creme, panna o formaggi freschi. Tutti gli alimenti a base di pesce, crostacei, selvaggina devono essere consumati sempre ben cotti e preferibilmente ben caldi. Le verdure crude devono essere accuratamente lavate ed i frutti sbucciati. Evitare cibi manipolati, venduti all'aperto e in presenza di mosche.

E' a disposizione di tutti il servizio informativo della Travl Clinic CESMET (numero verde 800-101-888) per informare sui metodi di profilassi vaccinale e sulla chioterapia da effettuare per la malaria.

Ricordiamo che la nostra agenzia può fornire, gratuitamente e su appuntamento, la consulenza di un medico professionista per approfondire tematiche legate alla medicina dei viaggi.


 

BAGAGLIO

Una valigia ben fatta, preparata con tutto l'occorrente, collabora al buon esito della vacanza. La valigia va preparata con un certo anticipo rispetto al giorno stabilito della partenza, per poter controllare bene che ci sia davvero l'indispensabile. E' un'operazione importante in quanto permette di evitare di fare ulteriori acquisti sul posto, affrontando così, spese non programmate. Le valigie in commercio sono davvero infinite, ma, in genere, per che affronta lunghi viaggi, conviene sempre servirsi di un bagaglio comodo (sull'aereo e sul pullman l'ideale sono le borse rigide, per chi viaggia in macchina sono consigliabili i borsoni, che possono essere messi nel bagagliaio con maggiore comodità tra un buco e l'altro).

A chi viaggia sui mezzi di trasporto collettivi (aereo, nave, treno), conviene sempre usare borse di tipo economico, affinchè non diano troppo nell'occhio. Un piccolo accorgimento sarebbe quello di chiudere la valigia con un lucchetto anche se tale soluzione, però, non impedisce che sia rubato lo stesso bagaglio. Una soluzione preventiva, nel caso in cui il bagaglio possa essere rubato o smarrito e poi ritrovato, è quella di mettere più etichette con il nome e l'indirizzo sia all'esterno, sia all'interno dello stesso. Per tutelarsi dal rischio di furto o smarrimento del bagaglio è possibile stipulare polizze assicurative specifiche.

Fare la valigia è una cosa molto personale, e la maggior parte di noi ci riesce male a modo suo. Si può però migliorare, cercando di imitare i più abili, che non finiscono mai di sorprendere per il loro senso di organizzazione, meticolosità e lungimiranza: sanno sempre esattamente cosa portare a seconda del tipo di viaggio e di destinazione, limitandosi all'essenziale! I più "scientifici" si scrivono tutto su un foglio di carta, scartando ed aggiungendo sino ad ottenere un elenco quasi perfetto; i "pragmatici" saltano il primo passaggio e si limitano a disporre sul letto, sul cassettone, sul pavimento quanto devono mettere entro la valigia, aperta e in attesa. E' un po' come se si dovesse montare un motore e si avessero tutte le parti componenti allineate in bell'ordine. E, come il meccanico non incominca ad avvitare il carburatore prima di aver sistemato l'albero a gomito, così il bravo confezionatore di valigie incomincia a disporre sul fondo gli oggetti più pesanti e ingombranti: scarpe (possibilmente custodite in sacchetti di stoffa o di plastica), libri, ecc., al fine di evitare che il loro peso schiacci e stropicci gli altri indumenti. E perchè tutto resti ben bloccato, ogni interstizio viene riempito con calze, fazzoletti, canottiere e altra roba "intima". Completato il primo strato, cercando di tenerlo ben livellato, ecco il secondo con i pigiami, camicie da notte, vestaglie, pullover e golfini (magari inserendoli fra le gonne e i pantaloni piegati in due). A questo punto, restando giacca e camicie, bisogna tener conto di varie teorie. secondo una corrente di pensiero prima si mettono le camicie, poi la giacca abbottonata, ripiegata in due con le maniche a loro volta accuratemente ripiegate sul petto (a "braccia conserte", si diceva una volta). Altri preferiscono mettere prima la giacca e poi le camicie. Una "terza via" è quella di inserire parte delle camicie tra la giacca ripiegata e quelle che rimangono sopra o sotto, a seconda delle preferenze. Per ultimi vanno disposti gli indumenti leggerissimi e più delicati. Una raccomandazione: nel caricare la valigia - nel bagagliaio o sul tetto della vettura - fare attenzione a non metterla capovolta con ciò che è pesante in alto. Provare al momento di aprirla, per credere... Ed ora vediamo la "dote" di un viaggiatore medio: l'abbigliamento e i relativi accessori, selezionati in base alla mèta.

PAESI CALDI

DONNE UOMINI
Un abito elegante (tailleur) e relative scarpe adatte.Un abito elegante (blazer) e relative scarpe adatte.
Abbigliamento spertivo: jeans, magliette, poche camicie, due paia di pantaloni leggeri di cotone, gonne pratiche (gonne pantalone, midi, mini). Bermuda e pareo.Abbigliamento spertivo: jeans, magliette, poche camicie, due paia di pantaloni leggeri di cotone.
Un paio di short e due o tre paia di costumi da bagno. Foulard.Un paio di short e due o tre paia di costumi da bagno.
Sono sconsigliati i tessuti sintetici, che impediscono la traspirazione della pelle.Sono sconsigliati i tessuti sintetici, che impediscono la traspirazione della pelle.
Tra le calzature sono "obbligatorie" delle scarpe leggere (sandali e zoccoli, ad esempio). Per le passeggiate scarpe di gomma o scarponicini.Tra le calzature sono "obbligatorie" delle scarpe leggere (sandali e zoccoli, ad esempio). Per le passeggiate scarpe di gomma o scarponicini.
L'ombrello e la giacchina impermeabile che si tiene in piccole bustine, sono indispensabili. Da non dimenticare fazzoletti di carta e occhiali da sole.L'ombrello e la giacchina impermeabile che si tiene in piccole bustine, sono indispensabili. Da non dimenticare fazzoletti di carta e occhiali da sole.

 

DESERTO - SAFARI

Per ripararsi il volto dalle tempeste di sabbia:

Caschetto rigido, un paio di occhialoni e un ampio foulard con cui ricoprirsi la faccia (o mascherine di tipo chirurgico). Una normale tenuta coloniale, roba leggera, di cotone, per sudare poco. Date le forti escursioni termiche sono necessari una giacca a vente e qualche indumento pesante. Per il resto: blusette a mezze maniche, bermuda o calzoni corti. Devono esser ben protetti i piedi: stivaletti anfibi sono l'ideale.

DONNEUOMINI
Una giacca di velluto o di camoscio e una giacca a vento con sotto camicie pesanti.Una giacca di velluto o di camoscio e una giacca a vento con sotto camicie pesanti.
Gonne e pantaloni pesanti, di vigogna.Pantaloni pesanti di vigogna
Calzamaglie e altra biancheria adatta (body).Calzamaglie e altra biancheria adatta (magliette con maniche lunghe).
Due o tre golf robusti, un paio di dolcevita di cachemire.Due o tre golf robusti, un paio di dolcevita di cachemire.
Scarpe con spesse suole di para o di gomma. Stivali indispensabili nei paesi Scandinavi, in Russia, in Canada e nel nord degli USA.Scarpe con spesse suole di para o di gomma. Stivali indispensabili nei paesi Scandinavi, in Russia, in Canada e nel nord degli USA.
Una sciarpa, guanti un berretto di lana e tanti fazzoletti.Una sciarpa, guanti un berretto di lana e tanti fazzoletti.
Ombrello e occhiali da sole.Ombrello e occhiali da sole.
Attenzione a non esagerare: a New York e nelle grandi città gli interni sono surriscaldati.Attenzione a non esagerare: a New York e nelle grandi città gli interni sono surriscaldati.

 

MONTAGNA

L'equipaggiamento per il freddo va integrato con:

Passamontagna, giacca a vento, calzettoni. Per il trekking i pantaloni alla zuava. Rinforzare la scorta di pantaloni invernali anche di fustagno o di velluto (ma i jeans vanno sempre bene). Gli scarponi sono indispensabili. Ricordarsi il cardiotonico contro eventuali disturbi provocati dalla rarefazione dell'ossigeno.

 

BAGAGLIO SULL'AEREO

Per chi viaggia in aereo smarrire il bagaglio o vederselo riconsegnare in cattive condizioni, se non manomesso, è una disavventura che non si dimentica: insieme con la valigia si perdono tempo, pazienza e denaro, anche se, di solito, si ritrova il bagaglio. L'assistenza, solitamente, è solerte; il rimborso un po' meno, ma sono rari i casi di inadempienza.

Dieci regole d'oro per evitare brutte sorsprese.

1 - Mettere l'etichetta nominativa all'esterno e all'interno di ogni bagagio, riportando nome, cognome, indirizzo permanente o temporaneo. 2 - Staccare sempre dal bagaglio, prima di farlo registrare, l'etichetta didestinazione del volo precedente. 3- Presentarsi in aeroporto con un certo anticipo rispetto al tempo minimo previsto. 4 - Non inserire nel bagaglio oggetti fragili, deperibili, di valore, medicinali d'uso, come indicato in ogni biglietto aereo. 5 - Se si viaggia in due con più di un bagaglio è opportuno mescolare gli indumenti nei colli disponibili. 6 - Non disfarsi del biglietto aereo, dove è attaccato lo scontrino del bagaglio, fin quando non si rientra in possesso della valigia e non se ne verificano stato e contenuto. 7 - Denunciare eventuali disguidi prima di lasciare l'aereoporto di arrivo. 8 - Se si mette in valigia il vestito buono o l'oggetto di pregio, è opportuno stipulare un'assicurazione adeguata. 9 - Mettere nel bagaglio a mano un ricambio e quanto è utile per 24 ore. 10 - Se, nonostante tutto, si smarrisce il baaglio, ricordarsi di conservare gli scontrini, relativi ai primi acquisti, per chiederne il rimborso.

Prima di imbarcarvi vi invitiamo a verificare lo spegnimento dei dispositivi elettronici in vostro possesso, che per disposizione delle autorità aeronautiche non possono essere utilizzati in aereo, al fine di evitare interferenze alla strumentazione di bordo. Sono tuttavia consentiti, limitatamente alla fase di crociera e previa approvazione del personale di volo, rasoi elettrici, riproduttori non digitali di suoni e computers portatili non collegati con stampanti o con lettori di compact disc. Tali dispositivi elettronici (in particolare i telefoni cellulari) potranno essere riaccesi solo dopo essere sbarcati dall'aereo.Per ragioni di sicurezza vi invitiamo a non inserire nel vostro bagaglio (sia a mano sia registrato) i seguenti materiali: gas compressi (come ossigeno, bombole per autorespiratori), corrosivi (come acidi, mercurio o batterie), munizioni, fuochi d'artificio, razzi, liquidi solidi ed infiammabili (come gas per accendini, fiammiferi, vernici o solventi), materiali radioattivi e altre sostanze o oggetti segnalati nella normativa allegata ad ogni biglietto aereo. Molti di questi oggetti possono essere tuttavia trasportati come merce se imballati secondo quanto previsto dalla regolamentazione cargo. Per informazioni rivolgersi al servizio merci Alitalia.

 

DIMENSIONI BAGAGLIO A MANO

 

 

 

I CONTROLLI DEI BAGAGLI NEI VIAGGI AEREI

Le formalità di sdoganamento del bagaglio variano a seconda che questo sia registrato o portato a mano.

In partenza.

I controllli e le formalità doganali sono effettuate nel Paese di partenza anche quando l'aereo effettua uno scalo in un Paese comunitario prima di proseguire per la sua destinazione non comunitaria. Nel caso vi sia trasbordo su altro aeromobile prima dell'uscita dalla U.E., il controllo del bagaglio a mano viene effettuato presso l'aeroporto di transito.

In arrivo.

I controlli doganali sono svolti nel Paese comunitario di arrivo. Nel caso i viaggiatori debbano proseguire con un volo intracomunitario cambiando aereo, i controlli sui bagagli registrati sono effettuati all'aeroporto di arrivo di quest'ultimo volo, mentre quelli sui bagagli a mano sono effetuati nel primo aeroporto comunitario di arrivo, dove avviene anche lo sdoganamento degli oggetti acquistati per il valore eccedente la franchigia.


 

ALTRE PICCOLE AVVERTENZE.

Controllare la validità dei documenti; Richiedere copertura sanitaria per l'estero; Verificare l'opportunità di stipulare eventuali coperture assicurative; Presentarsi in tempo utile per le operazioni d'imbarco; Riconfermare i viaggi di ritorno; Controllare che i documenti di viaggio corrispondano a quanto prenotato; Verificare l'opportunità di acquistare schede telefoniche; Abilitare il propio telefonino a chiamate dall'estero; Abilitare la propria carta di credito ai servizi esteri; Controllare la validità ed il fido massimo della carta di credito; Conservare scontrini di pagamenti effettuati con carta di credito; Utilizzare i "cash dispenser" ATM senza portare con sè troppo contante; Confrontare sempre i marchi riportati sulla propria carta di credito con quelli riportati sul dispenser; Ricordarsi che dal dispenser si può prelevare solo valuta locale; Ricordarsi il PIN prima di partire; Non scrivere il numero PIN sulla carta o dove può essere letto da altri; Non permettere ad alcuno di guardare mentre si digita il priprio PIN; Ricordarsi che le transazioni internazionali vengono convertite nella valuta del Paese d'origine nel giorno in cui vengono notificate dal negoziante alla banca; Ricordarsi che in alcuni Paesi le cifre vengono scritte usando la virgola al posto dei punti e viceversa; Non preoccuparsi se non si capiscono le istruzioni del dispenser; queste macchine sono fornite di almeno 4 lingue; In caso mancanza di denaro all'estero potete far contattare in Italia la nostra agenzia, possiamo recapitarVi nel punto a Voi più vicino in poche ore il denaro di cui necessitate; Ricordare che le tariffe aeree speciali sono soggette a molteplici limitazioni; Nel caso che il viaggiatore si rechi all'estero con macchine fotografiche, videocamere, personal computers, è opportuno ch porti con sè la ricevuta di acquisto o il certificato di garanzia delle apparecchiature. In mancanza di tali documenti è consigliabile, al momento della partenza, recarsi presso gli uffici doganali dei porti o degli aeroporti, per fare una dichiarazione di possesso utile al rientro; Verificare le limitazioni per le esportazioni ed importazioni di valuta, oggetti e generi di consumo e beni culturali; Particolari limitazioni esistono per le importazioni ed esportazioni di animali, merci deperibili e piante.